Chernobyl al tragedia del XX secolo

Cari amici, cari lettori,
Esattamente 30 anni fa, il 26 aprile del 1986 il tempo si fermava, a Chernobyl ed in tutto il pianeta.
I limiti del progresso venivano prepotentemente e violentemente a galla, con un enorme carico di morte e sofferenza.
Tra i tanti libri scritti su questa tragedia dell’umanità, segnaliamo “Chernobyl. La tragedia del XX secolo” (Editore Stampa Alternativa 2011) dello scrittore e giornalista moldavo Pavel Nică, testimone della tragedia e morto nel 2009.
“In slavo antico Chernobyl significava assenzio, non la pianta dalle miracolose proprietà curative invocata passionalmente dai poeti e dai giovani innamorati, bensì una pianta di colore grigiastro e dal gusto amaro, dalla quale si estraeva veleno. Le donne mettevano una manciata di Chernobyl nell’acqua, la bollivano e ne ottenevano quella goccia di veleno utile per potersi vendicare di un atto d’infedeltà compiuto dai propri mariti o fidanzati. Nel 1193 venne fondata una località chiamata suggestivamente Chernobyl, oggi tristemente nota per la più grande tragedia del XX secolo. Ma la storia non finisce qui. Siamo solo all’inizio…”
Quello che colpisce del libro di Pavel Nică è l’umanità che si respira in ogni pagina: non è un libro tecnico che illustra quanto successo, ma è un testo che parla della vita delle persone, delle loro paure, dei loro problemi, delle loro speranze.
Noi di Equi. Libri in Corvetto dedicheremo la nostra giornata a quelle vittime innocenti ed a tutte le vittime delle smanie di onnipotenza dell’umanità.
Raccontiamo di Chernobyl e non dimentichiamo, solo così potremo sperare che non accada più.